Lucart Group

Lucca entra a far parte del Network Circular Economy 100 (CE100) della Ellan MacArthur Fondation per raggiungere quanto prima i propri obbiettivi in materia di economia circolare. 

L’impegno di Lucart per l’economia circolare si consolida sempre di più. Il Gruppo lucchese, leader in Europa nella produzione di carte monolucide, prodotti tissue e airlaid, entra a far parte del network CE100 della Ellen MacArthur Foundation,  un programma di innovazione precompetitiva ideato per dare la possibilità alle organizzazioni di sviluppare nuove opportunità e raggiungere il più velocemente possibile i propri obiettivi in materia di economia circolare.

Istituita nel 2010, la Fondazione Ellen MacArthur punta ad accelerare la transizione verso la circular economy. Sin dalla sua costituzione, la Fondazione si è distinta come leader di pensiero a livello globale, inserendo i temi dell’economia circolare nell'agenda di governi e mondo accademico.

  

Lucart, che ha fatto della sostenibilità e dell’innovazione in campo ambientale la propria mission, è una delle uniche tre aziende italiane a far parte della fondazione, insieme a Intesa Sanpaolo e Gruppo Hera. Cresce così la rete della Fondazione – Circular Economy 100 (CE100) – che mette insieme le aziende che si sono distinte a livello internazionale per l’impegno nello sviluppo dell’economia circolare con l’obiettivo di creare ulteriori opportunità di collaborazione e innovazione.

“Qualità, innovazione e sostenibilità: sono queste le parole chiave su cui stiamo costruendo il futuro della carta tissue e quello del nostro Gruppo. È per questo che entrare a far parte del Network ideato dalla Ellen MacArthur Foundation ci rende orgogliosi del lavoro svolto fino a oggi: è la dimostrazione di tutto il nostro impegno per un’economia “circolare” della carta, come ci piace chiamarla” – ha commentato Massimo PasquiniAmministratore Delegato di Lucart – “Siamo sicuri che questa collaborazione aprirà scenari nuovi e sfidanti per lo sviluppo dell’economia circolare a livello internazionale, abbracciando settori e progetti differenti tra loro. Uno sviluppo di cui vogliamo essere protagonisti”.