Lucart Group

Progetto Lu.Ce.Re.

Progetto Lu.Ce.Re.

 

Nell'industria cartaria che utilizza come materia prima la carta da riciclo (il cosiddetto "macero"), il processo di trattamento di tale materia prima produce residui (i cosiddetti fanghi") classificati come "rifiuti speciali non pericolosi" che, per essere smaltiti/riciclati secondo le leggi vigenti comportano costi di smaltimento e producono impatti ambientali negativi.

Il progetto LUCERE, proposto da un team composto da:
• Lucart SpA, primaria industria cartaria nazionale;
• Silma Srl, società che studia, sviluppa e produce componenti (filler additivi e colorati) utilizzati nella produzione di compound polimerici;
• Sintecnica srl, società di ingegneria specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti industriali;
• Dipartimento di ingegneria civile e industriale dell'università di Pisa (nel seguito indicato come DICI-UniPi), organismo di ricerca di primaria importanza per quanto concerne la chimica applicata, i processi e gli impianti industriali;

si propone di studiare e mettere a punto un processo che trasformi i fanghi di cartiera, costituiti prevalentemente da carbonato di calcio e fibre di cellulosa, in nuovi prodotti (si seguito denominati “carica”) da impiegare in molti settori industriali fra cui, in particolare, quello dei compound polimerici. Il progetto si articolerà in due fasi, espresse nei due obiettivi operativi descritti nel proseguo.

Nella prima fase:

• saranno studiate le caratteristiche dei fanghi e definiti i trattamenti in funzione delle specifiche dei prodotti finali che si intendono ottenere;
• sarà progettato il processo di trattamento fanghi e l’impianto prototipico che operi in linea con gli impianti di produzione carta da macero;
• sarà realizzato e messo a punto il prototipo di impianto;
• sarà infine condotta la valutazione della sostenibilità economico-ambientale del processo e dei prodotti.

Nella seconda fase:

• saranno sperimentate formulazioni di carico per diversi usi, in particolare per l’impiego in compound polimerici, che consente uno studio chimico più approfondito, senza peraltro trascurare altre applicazioni (guaine, bitumi, ecc.);
• saranno inoltre sperimentate, per garantire concrete applicazioni dei risultati del processo, realizzazioni di manufatti con materiali utilizzanti le cariche. Il risultato finale del progetto sarà quello di ottenere che in luogo della generazione di rifiuti da smaltire si abbia la produzione di nuovi prodotti su un mercato che ne consenta il totale assorbimento;
si realizzerà così il concetto di “industria che passa da una economia di costo di smaltimento ad una economia di ricavo”, nello spirito della fabbrica intelligente e delle tecnologie sostenibili in coerenza con le priorità tecnologiche della regione Toscana. Non esistono in Italia o in Europa impianti simili, per cui il progetto si contraddistingue per un elevatissimo grado di innovatività, sia nella tecnologia dell’impianto, sia per gli aspetti di chimica della cariche e dei prodotti con essa realizzati.